Progetto
La mostra dedicata a Emilio Vedova rientra in un progetto istituzionale che vede tra i soggetti organizzatori il Comune di Monfalcone in sinergia con la Regione Friuli Venezia Giulia, la Fondazione CARIGO e main sponsor BCC Venezia Giulia.
Un corpus raro, un unicum, che non ricalca modelli consolidati, con più di cento opere provenienti da collezioni private, in larga parte inedite e molte di caratura museale, che difficilmente si potranno ammirare in seguito in altre esposizioni.
Emilio Vedova figura tra i protagonisti dell’Informale, corrente europea degli anni Quaranta e Cinquanta del Novecento che rifiuta una forma prestabilita e concentra la pittura sul gesto, sul segno e sulla materia. La mostra ripercorre la parabola dell’artista seguendo il filo della biografia, decennio per decennio: un ordine che restituisce alle nuove generazioni la portata del lavoro di Vedova e ne raccoglie nel tempo le ricerche e le conquiste, dal premio per giovani pittori alla prima Biennale di San Paolo del 1951 al Gran Premio per la pittura, assegnato all’unanimità dalla giuria internazionale alla Biennale di Venezia nel 1960, fino al Leone d’Oro alla carriera, ricevuto nella stessa sede nel 1997.
L’esposizione si articola in cinque sezioni, quattro dedicate ai decenni di attività e una alle opere su carta di piccolo formato.
Il percorso si apre con i lavori giovanili, dalla fine degli anni Trenta alla prima metà dei Quaranta, tra disegni di soggetto veneziano e primi dipinti a olio in cui affiora il germoglio della pittura informale.
La seconda sezione si colloca tra la seconda metà degli anni Quaranta e gli anni Cinquanta e segue la prima stagione informale dell’artista e la sua affermazione sulla scena internazionale: dal manifesto “Oltre Guernica”, con cui Vedova e altri artisti indicano un superamento della pittura del passato in dialogo con le avanguardie europee, al Gruppo degli Otto, i pittori che il critico Lionello Venturi riunisce nel 1952 attorno a una pittura di pura astrazione, affidata al segno e alla materia.
Gli anni dal 1960 al 1979 occupano la terza sezione, tra le stagioni più fondamentali dell’intero percorso: due decenni segnati dalla ricerca di una matericità spiccata e dalla nascita dei Plurimi, opere che rompono la gerarchia tra pittura e scultura.
Gli anni Ottanta occupano la quarta sezione, il momento più esplosivo e colorato della carriera, raccontato dai due cicli più rappresentativi, “Emerging” e “Oltre“.
Chiude il percorso la sezione dedicata alle opere su carta di piccolo formato, spazio autonomo di sperimentazione in cui il linguaggio gestuale dell’artista trova la sua forma più immediata e radicale.
Comune di Monfalcone
Sindaco Luca Fasan
Con il contributo di
Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia
Fondazione Carigo
Main Sponsor
BCC Venezia Giulia
Crediti foto:
Emilio Vedova, Senza titolo-5, 1984, colori base acquosa, smalti e sabbia su tela, cm 148,1×100, collezione privata, ph. Vincenzo Caricato
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