L'anima ignuda nell'isola dei beati

Carlo Michelstaedter e il patrimonio artistico e storico dell'ebraismo goriziano e isontino

Progetto

La storia e il ruolo culturale ed economico della comunità ebraica in un programma di iniziative del Comune di Monfalcone. Punti di riferimento la famiglia Morpurgo e Carlo Michelstaedter.

Il ruolo della comunità ebraica nella nostra regione e la figura di Carlo Michelstaedter, artista e filosofo grande protagonista della cultura saranno al centro di un importante programma di iniziative sviluppato dal Comune di Monfalcone, con un parternariato in cui figurano anche la Fondazione per i Beni Culturali Ebraici in Italia e la Biblioteca statale.

Le iniziative sono state presentate stamane dal sindaco di Monfalcone, Luca Fasan. “Fra l’Ottocento e la metà del Novecento – ha sottolineato il sindaco Fasan – la presenza ebraica è stata una componente essenziale dello sviluppo economico e di quello sociale dell’intero ambito regionale. In campo economico una delle famiglie più importanti è stata quella dei Morpurgo che, a partire dal ramo di Gradisca, furono poi protagonisti dello sviluppo triestino intraprendendo fiorenti attività legate ai commerci, alla navigazione e al campo delle assicurazioni. In campo culturale una delle menti più brillanti della filosofia italiana ed europea dell’inizio del XX secolo è stato Carlo Michelstaedter, il cui valore letterario e artistico è emerso pienamente dalla ricomposizione del Fondo a lui dedicato che ha trovato collocazione alla Biblioteca statale di Gorizia. Proprio prendendo a riferimento queste due figure emblematiche si andranno a ricostruire pagine rilevanti delle vicende del territorio”.

L’iniziativa, infatti, si configura come un vero e proprio percorso storico, artistico, culturale e letterario che si svilupperà fra il 16 settembre e il 2 novembre, che prevede accanto a un programma di eventi espositivi, anche un’edizione particolare di Geografie della memoria, per un’immersione nella storia e nella cultura dell’ebraismo.
“L’evento principale – ha sottolineato Fasan – sarà l’esposizione dei capolavori dell’arte grafica e pittorica Michelstaedter con la presentazione di una trentina di opere visive dalle quali emerge il valore dell’artista, integrata dalla rappresentazione degli scritti, dalle lettere, dalle poesie per raccontare le sue qualità di pensatore”. E’ prevista anche una sezione di opere dei grandi artisti ebraici del periodo: Nathan, Bolaffio, Isidoro Grunhut, Gino Parin, Arturo Rietti, Giorgio Settala.

Il ruolo della comunità ebraica del confine orientale sarà ricostruito attraverso la storia dei Morpurgo, con le vicende salienti di una famiglia che prendono avvio nel tardo Medioevo a Maribor per poi ramificarsi su almeno tre continenti. Attraverso tavole tematiche che si richiamano a ritratti dipinti, foto e documenti d’epoca, si ripercorre la rappresentazione delle vicende storiche della comunità ebraica, l’insediamento, il protagonismo, le persecuzioni sino alla Shoah. Inoltre, attraverso il ciclo geografie della memoria si svilupperà la conoscenza della cultura ebraica in un ciclo di incontri e di eventi aperti al pubblico in cui spiccano la lettura scenica dedicata a Michelstaedter con Massimiliano Finazzer Flory e una lettura scenica su Graziadio Isaia Ascoli, linguista, esponente di primo piano della cultura ebraica con Claudio Moretti, presidente del Teatro dell’incerto e con l’accompagnamento di Simone. Le iniziative saranno realizzate con la collaborazione di Ponti d’Europa, della Regione Fvg, dell’Accademia delle Belle Arti e della Triennale Europea.

Un ciclo di eventi per impreziosire l’esposizione su Michelstaedter

Alla Galleria comunale d’arte contemporanea di Monfalcone, la mostra “L’anima ignuda nell’isola dei beati”, dedicata a Carlo Michelstaedter, si impreziosisce con un ciclo di eventi collaterali.

Sabato 11 ottobre, a causa di un imprevisto occorso a Finazzer Flory, è stata anticipato l’incontro su Graziadio Isaia Ascoli, inizialmente previsto per sabato 18 ottobre. Si andrà alla scoperta di un altro importante esponente della cultura ebraica del Novecento, con la lettura scenica del Teatro Incerto per la regia di Claudio Moretti. Ed è certamente curioso, anche se non nuovo, l’interesse di Monfalcone per alcuni grandi personaggi goriziani del passato, quale omaggio alla Capitale europea della Cultura.

Le lettere dell’Epistolario michelstaedteriano saranno al centro dell’incontro di venerdì 17 ottobre, alle 18, intitolato “La voce intima“, con i Lettori in Cantiere, mentre il giorno successivo sabato, alle 18, con il regista e attore Massimiliano Finazzer Flory che, accompagnato dal violinista Simone D’Eusanio, sarà protagonista di una rappresentazione originale: analizzando gli scritti dell’autore, ne esplorerà gli aspetti e le riflessioni che danno valore alla sua ricerca. Tra l’altro, Finazzer Flory è l’autore del recente docufilm “Nel tuo occhio” dedicato al filosofo morto suicida a 23 anni, nel 1910.

Sempre in ottobre, ma domenica 19, alle 10.30, saranno Laura Sanò dell’università di Padova e Fabrizio Meroi dell’università di Trento, uno tra i maggiori esperti italiani di Michelstaedter, a far entrare gli appassionati nella conoscenza del suo pensiero con ampi riferimenti al suo testo principale: la tesi di laurea “La persuasione e la rettorica“.

Prima della chiusura, prevista per domenica 2 novembre, “L’anima ignuda nell’isola dei beati” si arricchirà con altri due appuntamenti di rilievo. Più nel dettaglio, per sabato 25, alle 18, è in cartellone lo spettacolo prodotto dal Collettivo Terzo Teatro di Gorizia “Michelstaedter e la soffitta di Piazza Grande” con il richiamo al luogo simbolo della vita del filosofo, nell’odierna piazza Vittoria della città isontina. Quindi, proprio domenica 2 novembre, alle 11.30, ci sarà “Le tesi di Carlo“, un tributo all’autore in poesia, musica e danza nato da un’idea di Stefano Sacher; sul palcoscenico, la compagnia Bellanda.

Diversi dei protagonisti di questi incontri, tutti alla Galleria comunale d’arte contemporanea, sono presenti con i propri testi anche nel catalogo della mostra (curato da Lucio Gregoretti, con Silvana Corbatto, Isabella Reale e Andrea Morpurgo) che, con le sue 270 pagine, consente di esplorare le diverse sfaccettature di una personalità d’eccezione e di compiere un viaggio nella cultura ebraica del secolo scorso.

Sono inoltre iniziate le visite organizzate dall’amministrazione comunale per far conoscere i luoghi dell’ebraismo isontino e della vita di Michelstaeder. L’iniziativa si ripeterà tutte le domeniche di ottobre con partenza alle 15. Prenotazioni, a titolo gratuito, all’Ufficio relazioni per il pubblico del Comune.

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